Vi consiglio un piccolo libro autobiografico, che ho letto d'un fiato e mi è piaciuto moltissimo:
"Mio fratello rincorre i dinosauri" di Giacomo Mazzariol, nato a Castelfranco Veneto nel 1997.
Trama (da Internet):
Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire "supereroe". Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con "Mio fratello rincorre i dinosauri" Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla.
Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo perchè Giacomo racconta senza alcuna retorica l’esperienza di avere un fratellino con la Sindrome di Down e, con la schiettezza di un adolescente, non ci risparmia nessuna delle sensazioni che accompagnano il suo percorso di fianco ad un fratello a volte scomodo, diverso da come se lo era immaginato, ma certamente speciale.
Mi è piaciuta la modalità con cui tratta la disabilità, senza inutili polemiche, senza drammi ma con una famiglia che si rimbocca le maniche e si adopera, compatta, per aiutare Gio.
E' una storia che rispecchia molto la realtà difficile di una famiglia che deve fare i conti con un figlio disabile in una società non proprio di gran sostegno, dove non mancano però episodi che strappano un sorriso soprattutto legati all'infanzia dei ragazzi .
Da qualche mese , esiste anche la versione cinematografica.
Da qualche mese , esiste anche la versione cinematografica.
(Il segnalibro l'ho fatto io a punto croce)




