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domenica 12 gennaio 2020

Mio fratello rincorre i dinosauri



Vi consiglio un piccolo libro autobiografico, che ho letto d'un fiato e mi è piaciuto moltissimo: 
"Mio fratello rincorre i dinosauri" di Giacomo Mazzariol, nato a Castelfranco Veneto nel  1997.

Trama (da Internet):
Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire "supereroe". Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con "Mio fratello rincorre i dinosauri" Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla.
Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.

Questo libro mi è piaciuto moltissimo perchè Giacomo racconta senza alcuna retorica l’esperienza di avere un fratellino con la Sindrome di Down e,   con la schiettezza di un adolescente, non ci risparmia nessuna delle sensazioni che accompagnano il suo percorso di fianco ad un fratello a volte scomodo, diverso da come se lo era immaginato, ma certamente speciale. 
Mi è piaciuta la modalità con cui tratta la disabilità, senza inutili polemiche, senza drammi ma con una famiglia che si rimbocca le maniche e si adopera, compatta, per aiutare Gio.

E' una storia che rispecchia molto la realtà difficile di una famiglia che deve fare i conti con un figlio disabile in una società non proprio di gran sostegno,  dove non mancano però episodi che strappano un sorriso soprattutto legati all'infanzia dei ragazzi .
Da qualche mese , esiste anche la versione cinematografica. 



(Il segnalibro l'ho fatto io a punto croce)




martedì 10 settembre 2019

Un incontro...


Al pomeriggio dell'ultima domenica di agosto, nell'ambito del festival letterario "Sentieri e pensieri",  c'è stato un interessante incontro con la scrittrice Simona Sparaco, moglie di Massimo Gramellini, che ha vinto la prima edizione del premio DeA Planeta con il romanzo "Nel silenzio delle nostre parole".
Di questa autrice avevo già letto, qualche anno fa, "Nessuno sa di noi" , che mi era piaciuto molto.
L'intervista con questa autrice mi ha emozionata e convinta a comprare una copia del suo ultimo libro "Nel silenzio delle nostre parole" ; copia che, poi, Simona mi firmato, con dedica .
Ho letto questo libro molto velocemente perchè è un racconto che va dritto al cuore di chi legge; man mano che leggevo, mi tornavano in mente le parole dell'autrice e mi accompagnavano .
Lo consiglio a tutti, rimarrete incantati dalla forza di questa lettura !
Ecco le mie foto :





Simona Sparaco durante l'intervista, al festival letterario.


La copertina del libro 
La dedica sulla prima pagina

Simona Sparaco autografa copie del libro 




 È quasi mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano. Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato. Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto, quello che non conosce condizioni. (da Internet)

Buon mese di novembre

In questo week end , sono stata in montagna che, in questo periodo,  è un'esplosione di colori e le temperature sono ancora abbastanza p...