Sabato 4 maggio sono stata a visitare le isole di Brissago che si trovano nella parte del Lago Maggiore che appartiene alla Svizzera.
Per raggiungerle ho fatto questo percorso : Ferrovia Centovalli fino a Locarno, bus linea 1 fino ad Ascona, battello fino all'isola più grande (sono circa 15 minuti di navigazione).
L'isola più grande è chiamata Isola di S. Pancrazio o anche Isola Grande e ospita il più importante Giardino Botanico del Ticino, con una varietà di circa 2.000 piante , provenienti da diversi continenti.
Quello che mi ha stupito è stata capacità di far crescere e mantenere piante con esigenze così diverse fra loro, in un piccolo angolo del lago Maggiore !!
La seconda isola, chiamata Isola di Sant'Apollinare, è ricoperta da vegetazione spontanea, mantenuta allo stato naturale e non è visitabile..
Sull'isola si trova anche un'antica villa, ora trasformata in ristorante.
Sull'isola si trova anche un'antica villa, ora trasformata in ristorante.
In un paio d'ore si può visitare l'isola ed è un percorso facile, adatto anche a dei bambini.
Purtroppo, anche stavolta, la giornata era nuvolosa, quindi le foto sono venute un pò scure, comunque è stata una bellissima gita !
Le mie foto:
Purtroppo, anche stavolta, la giornata era nuvolosa, quindi le foto sono venute un pò scure, comunque è stata una bellissima gita !
Le mie foto:
Storia :
Richard e Antoinette FlemingSt Lèger acquistarono le isole di Brissago.
Richard e Antoinette FlemingSt Lèger acquistarono le isole di Brissago.
Sull'Isola Grande, la Baronessa ristrutturò i resti di un antico convento , facendone la propria dimora.
In seguito diede inizio alla creazione del giardino, portando terra, costruendo viali e, secondo la moda del tempo, piantando specie rare ed esotiche, ad esempio eucalipti e palme.
Successivamente, a causa di difficoltà economiche, la baronessa vendette le isole di Brissago a Max Endem.
La grande casa presente sull'isola , venne sostituita da una lussuosa villa (oggi è un ristorante ) .
Nonostante Endemnon non fosse appassionato di botanica, decise comunque di mantenere il giardino creato dalla Baronessa.










