Nei giorni scorsi è ricorso il ventesimo anniversario della morte di Fabrizio De Andrè e la città di Novara, all'interno dei sotterranei del Castello, gli ha dedicato una piccola esposizione di foto, manifesti, articoli di giornale, oggetti personali, ecc.. per ricordarlo.
Io, ai tempi, amavo di più altri cantanti, De Andrè lo conoscevo poco, l'ho apprezzato di più dopo la sua morte.
Ricordo il periodo del suo sequestro, in Sardegna, con la moglie e la successiva liberazione.
Delle canzoni conoscevo e conosco le più celebri, ancora attuali, ricolme di poesia.
Mi sono recata a vedere questa piccola esposizione il 12 gennaio e vi mostro qualche foto che ho fatto.
Questi sono manifesti dei suoi spettacoli :
Ritagli di giornali che parlavano di lui e delle sue canzoni:
Il certificato di nascita :
Il manoscritto di una canzone :
Alcuni 33 giri :
Uno dei suoi strumenti musicali :
"Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai "
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai "









