Passeggiata domenicale a Barengo, piccolo borgo sulle colline novaresi.
A Barengo si trova un castello edificato nei primi anni del XV secolo, sul luogo dove già esisteva un più antico "castrum", la sua storia è stata strettamente legata per tre secoli alle vicende dei Tornielli , feudatari del luogo fino ai primi decenni del Settecento.
La rocca venne completata verso la fine del Quattrocento, mentre l'edificio sotto la rocca risale agli inizi del Seicento.
In questo secolo si susseguirono ricorrenti epidemie di peste che diedero inizio ad un periodo di generale degrado in cui finì inesorabilmente anche il castello.
Dopo molti decenni di abbandono, verso la metà dell'Ottocento vennero iniziati importanti lavori di restauro che terminarono all'inizio del XX secolo.
Il castello è di proprietà privata; mi pare che, all'interno, ci sia un ristorante.
L'ingresso è di fianco alla chiesa parrocchiale, ma non si può accedere.
E' posto in modo tale, per cui risulta anche difficile fotografarlo da sotto; si riescono a fare delle foto prendendolo dalla strada statale dove, però, manca un posto sicuro per fermarsi per una foto.
Questa è la chiesa principale, di fianco la salita verso il castello.
- Oratorio di San Bernando :
- La panchina gigante : è alta 2 metri e larga 3, svetta sulla collina, con vista sul paese, è la Panchina Gigante numero 130 che porta così ufficialmente Barengo nel Big Bench Community Project, un'iniziativa per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni fuori scala, ideate dal designer americano Chris Bangle nel 2010.
E' la prima panchina gigante che vedo (in Piemonte ce ne sono molte) e l'ho raggiunta facilmente a piedi, mediante una piccola salita.
E' la prima panchina gigante che vedo (in Piemonte ce ne sono molte) e l'ho raggiunta facilmente a piedi, mediante una piccola salita.
Salendo alla panchina gigante, ho visto questi fiori : la primavera è vicina.