venerdì 20 settembre 2019

I Preraffaelliti

Con questo post, voglio ricordare la visita di domenica 18 agosto alla mostra "I Preraffaelliti", presso il Palazzo Reale di Milano.
Una mostra molto bella, alcune sono opere molto conosciute ed escono difficilmente dal Regno Unito, per essere prestate. 
Ho visto molti dipinti che mi sono piaciuti molto, in essi vi è tutta la poetica di questo movimento: dall'amore,alla natura e poi le storie medioevali, la poesia, il mito e la bellezza. 
Ecco le mie foto di alcune fra le opere più belle : 


James Collinson - Il borsellino vuoto.
W.H. Deverell- Un animale domestico


R. B. Martineau- La lezione di scrittura di Kit.

A. Hughes - Amore d'aprile


J. E. Millais- Ofelia
Dall'Amleto di Shakespeare : Ofelia,  sopraffatta dal dolore allorchè Amleto la respinge e uccide suo padre, cade in un torrente e affoga. 

D. G. Rossetti- Beata Beatrix 
D. G. Rossetti - Aurelia

J. W. Waterhouse- La dama di Shalott
La donna  vive in una torre sull'isola di Shalott, in un fiume vicino a Camelot
È vittima di una maledizione: è destinata a morire non appena avrà guardato verso Camelot. 
Così guarda all'esterno attraverso uno specchio, e tesse ciò che vede in una tela magica. 
Sebbene sia tentata dall'osservare la vita reale che c'è fuori dalla sua finestra, sa che se lo facesse andrebbe incontro alla fine della propria vita. 
Un giorno, tuttavia, vedendo Lancillotto attraverso il suo specchio, capisce di essere tremendamente stanca della sua esistenza, destinata com'è a guardare il mondo solamente attraverso ombre e riflessi.
Allora,  in punto di morte, sale su una barca e si mette alla ricerca di lui, mentre il vento le agita i capelli e spegne le sue candele.

C. A. Collins - Maggio a Regent's Park. 

domenica 15 settembre 2019

Spazzacaminoooooo !!!!


Domenica 2 settembre, sono tornata in montagna per assistere al Raduno Internazionale degli Spazzacamini, che si tiene ogni anno, ogni prima domenica di settembre, a S.Maria Maggiore (Piemonte)
Io avevo già partecipato a questa manifestazione; però, quest'anno, ho portato con me una amica che è venuta per la prima volta e mi ha detto di essersi divertita come una bambina !

Gli spazzacamini presenti erano circa 1500, provenienti un pò da tutta Europa e persino dal Giappone e dal Canada. 
Ai bambini e, qualche volta, anche ai grandi, regalavano caramelle, spazzacamini in miniatura, bandierine dei loro paesi, orecchini a forma di spazzacamini.
Ecco alcune fra le tantissime foto che ho scattato in quella occasione : 































martedì 10 settembre 2019

Un incontro...


Al pomeriggio dell'ultima domenica di agosto, nell'ambito del festival letterario "Sentieri e pensieri",  c'è stato un interessante incontro con la scrittrice Simona Sparaco, moglie di Massimo Gramellini, che ha vinto la prima edizione del premio DeA Planeta con il romanzo "Nel silenzio delle nostre parole".
Di questa autrice avevo già letto, qualche anno fa, "Nessuno sa di noi" , che mi era piaciuto molto.
L'intervista con questa autrice mi ha emozionata e convinta a comprare una copia del suo ultimo libro "Nel silenzio delle nostre parole" ; copia che, poi, Simona mi firmato, con dedica .
Ho letto questo libro molto velocemente perchè è un racconto che va dritto al cuore di chi legge; man mano che leggevo, mi tornavano in mente le parole dell'autrice e mi accompagnavano .
Lo consiglio a tutti, rimarrete incantati dalla forza di questa lettura !
Ecco le mie foto :





Simona Sparaco durante l'intervista, al festival letterario.


La copertina del libro 
La dedica sulla prima pagina

Simona Sparaco autografa copie del libro 




 È quasi mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano. Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato. Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto, quello che non conosce condizioni. (da Internet)

giovedì 5 settembre 2019

Si cambia !!!!

"Sii felice del traguardo raggiunto e guarda al futuro con gioia e serenità!"

Dal 1° settembre sono ufficialmente una pensionata e sono  orgogliosa di essere arrivata a questo traguardo, anche se la strada è stata lunga e gli ultimi anni di lavoro sono stati faticosi, anche per i problemi familiari che ho avuto.

Ora non ci sarà più quell'ansia di fare del mio meglio che mi ha sempre accompagnata, negli anni di lavoro.
Sarò libera di decidere delle mie giornate e spero solo che la salute mi accompagni.
In questi giorni sto cercando di capire dove indirizzarmi per  impiegare il mio tempo, soprattutto  per non sentirmi sola e perchè mi sento ancora in grado di dare e fare. 



Le foto sono del 24 giugno 2019 e riguardano la piccola festa di saluto ai colleghi. 











domenica 1 settembre 2019

Domenica in montagna


Queste foto sono  di domenica 25 agosto, una bella giornata trascorsa in montagna , a S. Maria Maggiore (VCO).
La Sgamelàa d'Vigezz, che si è tenuta quella domenica,è un percorso di  25km, che attraversa tutta la vallata, al quale hanno partecipato oltre 550 atleti.  Una tradizione che si rinnova ogni anno, l'ultima domenica d'agosto.
Io non ho partecipato, ovviamente, ho fatto solo da spettatrice, anche se , forse, avrei potuto prendere parte al mini giro di pochi km.

Ecco alcune foto, mie :

A passo un pò lento...
...inizia la Sgamelàa. 


I primi ad arrivare, hanno completato il giro in circa 1,30 ore .
Arriva la prima donna, molto attesa e festeggiata.

Bravi a tutti i partecipanti !!!

mercoledì 28 agosto 2019

Una mostra



Un piccolo ricordo della mostra sul Futurismo, ambientata a Palazzo S. Francesco di Domodossola, visitata durante i giorni trascorsi in montagna.
Mi è piaciuto molto il palazzo, edificato sulle mure di un'antica chiesa del 1200, dedicata a S. Francesco; all’interno si possono ammirare le colonne con capitelli variamente fregiati che reggono le volte a crociera delle navate. 
Di particolare interesse gli affreschi venuti alla luce durante gli ultimi lavori di restauro.
Riporto anche le parole di un comunicato stampa, che spiega bene la mostra che ho visitato, poi ci sono alcune mie foto.

COMUNICATO STAMPA: 
I Musei Civici di Palazzo San Francesco riaprono i battenti con una grande mostra dedicata al Futurismo, per raccontare un’epoca d’oro della città di Domodossola, scaraventata nel pieno della logica futurista e coinvolta nell’immaginario della modernità. Ai piedi delle Alpi arrivano oltre settanta capolavori di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Tullio Crali e tanti altri artisti in dialogo con le affascinanti sculture delle donne ossolane in abiti d’epoca, la prima macchina immatricolata nella Provincia di Novara e l’aeroplano dell’aviatore peruviano Geo Chávez che compì la mirabolante impresa della prima transvolata delle Alpi, sorvolando i cieli del Sempione nel 1910.

Costumi delle valli ossolane.
G. Balla - Rugiada viva
Modellino dell'Ansaldo SVA10
A. Bruschetti- Acrobazie aeree sulla campagna umbra
Autovettura Panhard & Levassor

G. Balla- Futurpesci. 
G. Balla - Sviluppo di energia.
Gli antichi affreschi delle volte. 

Colonne e capitelli. 

mercoledì 21 agosto 2019

Una passeggiata a..


Una passeggiata al Castello visconteo di Vogogna (VCO), risalente all'XI secolo, edificato a 300 m di altitudine, per controllare i transiti tra Milano, la pianura ed i passi alpini.
Un piccolo castello, attaccato alla parete rocciosa, facilmente raggiungibile e molto ben curato.
All'interno c'è uno spazio dedicato al lupo italiano, c'è una raccolta di soldatini in miniatura, ci sono ricostruzioni di vita medioevale e giochi a tema per i più piccoli.
Ecco qualcuna delle foto che ho scattato il 10 di agosto, giornata un pò nuvolosa, tra tante di sole :

Il torrione

Le prigioni

L'interno del castello, una volta.


La servitù 
Il cavaliere


Esterno verso l'ingresso 
Il Castello riaperto, dopo i restauri..
Vista sul borgo
                                                  
Le mura

                                                                   
Il lupo italiano