Come tutti gli anni, a novembre, mi sono recata al Museo Diocesano, per vedere l'opera scelta per l'iniziativa "Un capolavoro per Milano" , giunta alla 14^ edizione.
Si tratta della Predella della Pala Oddi, opera giovanile di Raffaello Sanzio, proveniente dalle collezioni dei Musei Vaticani, dove è esposta nella sala VIII della Pinacoteca dedicata , appunto , a Raffaello.
La Pala Oddi è una delle tre importanti commissioni che il pittore urbinate ricevette a Perugia all’inizio del Cinquecento.
Venne realizzata per l’altare della famiglia Oddi nella chiesa di San Francesco al Prato, dove rimase fino al 1797 per essere trasferita a Parigi, una volta requisita dai francesi, e dove restò fino al 1815, data in cui fece ritorno in Italia.
Per volere di Papa Pio VII entrò quindi a fare parte della nuova Pinacoteca Vaticana.
Venne realizzata per l’altare della famiglia Oddi nella chiesa di San Francesco al Prato, dove rimase fino al 1797 per essere trasferita a Parigi, una volta requisita dai francesi, e dove restò fino al 1815, data in cui fece ritorno in Italia.
Per volere di Papa Pio VII entrò quindi a fare parte della nuova Pinacoteca Vaticana.
Eseguita intorno al 1504, la pala è considerata l’opera di Raffaello più vicina a Perugino ed è composta da un dipinto centrale, raffigurante l’Incoronazione della Vergine, e dalla predella dedicata a tre episodi mariani: l’Annunciazione, l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al Tempio.
Recentemente, la predella è stata sottoposta a un intervento di restauro, condotto nel Laboratorio di Restauro Pitture dei Musei Vaticani , i preziosi colori usati da Raffaello hanno così recuperato la loro brillantezza originaria.
Foto personali
Milano - Museo Diocesano
Novembre 2022
E' un'opera, secondo me, molto raffinata e delicata, che merita di essere conosciuta.




