sabato 20 gennaio 2018

Tradizioni popolari



Nella parte di Pianura Padana, dove vivo, gennaio è un mese ricco di tradizioni: i mercanti della Neve, La Gioeubia, la Merla.

I mercanti della neve sono tre santi, nei cui onomastici la tradizione vuole siano più probabili le nevicate e sono Mauro, Marcello e Antonio (15, 16 e 17 gennaio), però, anche quest'anno,  di neve nemmeno un pizzico.
Al mio paese si festeggia, in particolare, San Mauro e, in questa occasione arrivano le bancarelle che vendono i marroni, lunghe file di castagne secche, provenienti dalla zona di Cuneo .
Quella che ho acquistato io è corta ed è quella in foto, ma ce ne sono di lunghissime !!





Giovedì prossimo invece ci attende la tradizione della Gioeubia.
Si tratta di un fantoccio di vecchia donna che viene bruciato su un falò con l'augurio di bruciare tra le fiamme l'anno vecchio e l'inverno. 
Il piatto tipico di questa ricorrenza è il risotto con la luganiga cioè la salsiccia.
Il fuoco dei falò ci ha scaldati alla vigilia della festa di Sant'Antonio (i falò di Sant'Antonio), in ricordo della sua discesa negli Inferi per rubare il fuoco al diavolo e scaldarsi.
Credo che sia soprattutto in inverno che le ricorrenze della tradizione cristiana si mischino con i riti propiziatori pagani e a me piacciono queste antiche tradizioni, che erano molto più sentite al tempo dei miei nonni. 
Forse anch'esse stanno, un pò per volta, scomparendo e i bambini di oggi fanno festa sì, ma senza saperne l'antico significato. 
A fine mese infine ci saranno i giorni della merla, ma questa è una  storia, che, forse,  vi racconterò più avanti.




domenica 14 gennaio 2018

Benessere


Il giorno prima di farmi male, a fine novembre, mi sono recata a una fiera del benessere olistico, della medicina naturale, del vivere etico.

Qui c'era tutto ciò che ha a che fare con questi temi e si organizzavano corsi e sedute con esperti per migliorare il nostro stile di vita e il nostro benessere spirituale e morale.

Ho guardato, ascoltato, cercato di capire un pò di più di questo mondo del quale conosco poco e nel quale, forse, neanche credo molto.
In particolare, mi hanno incuriosito le "campane tibetane" e i benefici che possono derivare dal loro suono. 


So che le campane tibetane sono ottimi strumenti per rilassarsi, meditare, fare yoga e ginnastica ma anche per energizzare l'acqua e fare massaggi sonori.

Ecco, forse bisognerebbe crederci e provare , sotto la guida di persone serie ed esperte ... se effettivamente così fosse, sarebbe una buona cosa ma sono molto scettica.

Voi avete esperienza di qualche cosa di simile ?

Nella prima foto ci sono le campane tibetane, che non vanno suonate come le altre campane ma capovolte .

Vi mostro qualche foto:






martedì 9 gennaio 2018

Macchia

Oggi voglio mostrarvi le foto del mio gattino Macchia che,  da quando è arrivato a casa mia a fine ottobre  ad adesso, è diventato grande !!
Questa è la sua prima foto con me, la sera che è arrivato piccolo e spaventato, aveva trenta giorni di vita e non faceva altro che nascondersi:




Poi ha incominciato a fidarsi e a prendere confidenza con la sua nuova casa, ha scoperto i letti e le poltrone su cui dormire tutto il giorno al caldo (e lasciamo perdere di quante volte ci ha fatto pure la pipì sopra):




Ora son quasi tre mesi che vive con me ed è diventato un bellissimo micio, viziato e coccolato .
Per fortuna non fa più la pipì su letti e divani ( a parte il piccolo incidente di stamattina ma è stato un caso che non si ripeterà, vero Macchia ?! Non guardarmi cosi !!).




E' molto pauroso e, nonostante abbia tutto il giardino per sè, senza di me non esce (veramente la gatta dei nostri vicini lo ha aggredito subito, appena lo ha visto, tanto per mettere in chiaro chi comandava !)



In questo periodo in cui sono stata immobilizzata , è stato una compagnia e ne ha approfittato per dormire al caldo e farsi coccolare.
Ecco il mio Macchia, ora  ( Scendi subito dal  mio letto !!!): 





Sono o non sono bello ???

venerdì 5 gennaio 2018

La leggenda della Befana


Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù.
Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.
Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina.
I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perché là era nato il Salvatore.
La donna, che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.
I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perché aveva molto lavoro da sbrigare.
Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù.
Ma nonostante li cercasse da ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino.
E così ogni anno, la sera dell’Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece è stato birichino!



(immagine e testo dal web)


Con questo fine settimana si chiude il periodo natalizio;  del resto "l’ Epifania tutte le feste porta via!"

Quindi passate in allegria questi ultimi giorni di festa, che poi si torna al lavoro !!  Auguri !

domenica 31 dicembre 2017

BUON ANNO

Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all'affondamento, all'indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.
da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/frasi-per-ogni-occasione/auguri-di-buon-anno/frase-56668>

Che sia un sereno 2018...auguri !


sabato 23 dicembre 2017

Auguri !


A tutti voi, 
sentiti auguri per un Natale di pace e 
un Felice Anno Nuovo.


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★      ☆AUGURI      ★  AUGURI *★  ☆ ★  ★*  ★  AUGURI

venerdì 22 dicembre 2017

Aspettando Natale 22°

La leggenda del pettirosso

Un piccolo uccellino marrone divideva la stalla a Betlemme con la Sacra famiglia.
La notte, mentre la famiglia dormiva, notò che il fuoco si stava spegnendo.
Così volò giù verso le braci e tenne il fuoco vivo con il movimento delle ali per tutta la notte, per tenere al caldo Gesù bambino.
Al mattino, era stato premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per il neonato re.